Perché non prima? Test Kawasaki Z650 S 2026
Ecco perché la nuova Z650 S fa finalmente tutto giusto
La Kawasaki Z650 è da anni uno dei naked bike più venduti. Nel 2026 arriva come Z650 S con una nuova ergonomia, tecnologia moderna e un design rinnovato. Ma quanto è valido davvero questo aggiornamento? L'abbiamo testata nella vita quotidiana e su strada.
La categoria di media cilindrata dei naked bike è da anni uno dei segmenti più importanti sul mercato motociclistico. Qui molti neofiti, chi ritorna in sella e i pendolari scelgono la propria moto, e di conseguenza le aspettative sono alte: deve essere facile da guidare, accessibile, versatile e comunque abbastanza emozionante da garantire il divertimento. Con la Z650 S 2026, Kawasaki lancia una versione aggiornata del suo cavallo di battaglia, puntando proprio a soddisfare queste esigenze.
Inquadramento: Un vero modello di successo
La famiglia Z650 è da anni una garanzia di vendita per Kawasaki. Nel 2025, la Z650 si è classificata al terzo posto tra le moto più vendute in Germania e addirittura al secondo posto tra i naked bike in Austria. Questo dimostra ancora una volta che non sono le moto ad alte prestazioni estreme a dominare il mercato, ma i concetti semplici, accessibili e ben funzionanti. Ed è proprio in questa direzione che si muove la nuova Z650 S.
Per ora si affianca al programma della normale Z650 - quindi senza la S. Il focus è chiaramente sulla nuova Z650 S.
Motore noto, punti di forza comprovati
Nel cuore della Z650 S continua a battere il noto bicilindrico in linea da 649 cm³ con 68 CV e 64 Nm di coppia – e questo è un bene. Infatti, il motore continua a convincere per la sua semplicità. L'erogazione della potenza è pulita, lineare e completamente priva di sorprese. Il Twin si trova particolarmente a suo agio nel range di giri basso e medio, dove fornisce esattamente ciò che serve nella vita quotidiana e su strada. Portarlo ad alti regimi non si nota un significativo incremento di prestazioni – ma in realtà non è nemmeno necessario.
Il motore non è emozionante, ma fa il suo dovere senza problemi. La risposta dell'acceleratore è dolce, prevedibile e piacevole – non si sente la mancanza di modalità di guida. Nonostante l'acceleratore a cavo classico invece del Ride-by-Wire, il setup risulta coerente e ben sviluppato.
La novità è la possibilità di avere un quickshifter (supplemento di circa 280 euro). Nei test, ha funzionato bene a regimi medi, ma si è rivelato un po' ruvido ai bassi regimi. Tuttavia: una caratteristica benvenuta in questa categoria.
Ergonomia Kawasaki Z650 S: Il più grande progresso
Il passo più importante della Z650 S risiede nella sua ergonomia rivisitata, e la differenza si sente chiaramente. Manubrio, sella e pedane sono stati riposizionati. Il manubrio è più avanti, più alto e più largo, mentre l'altezza della sella è ora di 805 mm. Il risultato: la Z650 S appare decisamente più matura.
I piloti a partire da 1,75 m di altezza ora si sentono decisamente meglio integrati rispetto al modello precedente. La posizione di guida è leggermente orientata in avanti, ma rimane chiaramente nel comodo ambito dei naked bike. Nonostante la sella più alta, il contatto con il suolo rimane agevole. Il telaio ribassato garantisce una posizione sicura in ogni momento, un chiaro vantaggio nella vita quotidiana.
Traffico cittadino: Leggera, semplice, senza stress
Nel contesto urbano, la Z650 S mette in mostra i suoi punti di forza. Kawasaki la posiziona consapevolmente come moto da uso quotidiano e per pendolari, e proprio qui si distingue. La moto si muove con estrema agilità e il controllo è intuitivo. Particolarmente degna di nota è la frizione: leggera, ben dosabile e perfetta per il traffico stop-and-go.
La vita stretta e l'altezza sella accessibile facilitano ulteriormente le manovre e le fermate. La risposta dolce del motore evita qualsiasi forma di ruvidità. Il risultato: una moto che non affatica nel traffico cittadino, ma semplicemente funziona.
Strade di campagna con la Z650 S: Giocosa e sorprendentemente valida
Su strada di campagna si capisce perché la Z650 abbia avuto tanto successo per anni. Il motore offre una trazione pulita anche a bassi regimi, permettendo di viaggiare comodamente senza dover cambiare frequentemente. In combinazione con il peso ridotto di 190 kg in ordine di marcia e il pneumatico posteriore da 160, si ottiene una maneggevolezza estremamente agile.
La Z650 S si muove con facilità tra le curve, risultando agile e accessibile. L'ergonomia rinnovata amplifica ulteriormente questa sensazione. Sulle strade tortuose, la moto offre un vero divertimento, non grazie a prestazioni estreme, ma per la sua semplicità. Spesso si pensa che non serva davvero più moto di così.
Ciclistica e freni: Compromesso solido
La ciclistica e i freni sono chiaramente ottimizzati per l'uso previsto. Le componenti offrono un compromesso ben riuscito tra praticità quotidiana e sportività moderata. L'impianto frenante con doppio disco anteriore da 300 mm è ben modulabile, ma evita deliberatamente un'eccessiva aggressività. La sospensione lavora in modo confortevole, ma presenta lievi carenze con una guida molto sportiva. Le irregolarità in piega possono rendere la moto un po' instabile.
Considerando il prezzo e la destinazione d'uso, questo setup è assolutamente in linea con le aspettative.
Dotazioni e design: Ora al passo coi tempi
Esteticamente, la Z650 S si ispira più che mai alla grande famiglia Z. Il design Sugomi appare più moderno e aggressivo, e il nuovo faro LED a tre elementi assicura un aspetto distintivo. Il display TFT da 4,3 pollici colloca definitivamente la Z650 nell'era moderna. La connettività con smartphone tramite l'app Rideology e i display moderni aumentano la praticità nell'uso quotidiano.
Con caratteristiche come il controllo di trazione e l'opzionale quickshifter, le dotazioni sono ora moderne, senza risultare eccessive.
Kawasaki Z650 S 2026: Prezzo e posizionamento
Con un prezzo di 7.899 euro (in Austria, inclusi NoVA e IVA) e 7.970 euro in Germania (incluso trasporto), la Z650 S rimane posizionata in modo competitivo. Si rivolge chiaramente a neofiti, a chi ritorna in sella e a tutti coloro che cercano un naked bike semplice.
Abbigliamento: Economico e pratico per l'uso quotidiano
In linea con il pacchetto complessivo equamente calcolato della Kawasaki Z650 S, anche la scelta dell'abbigliamento è ricaduta su prodotti del catalogo Louis, economicamente vantaggiosi ma funzionali. Con il casco integrale Nishua NTX-4 Evo Thunder e l'intera attrezzatura Vanucci – composta da giacca in pelle, jeans, stivali e guanti – si ottiene un setup coerente per l'uso quotidiano e il touring.
CONCLUSIONE: Kawasaki Z650 S 2026
La Kawasaki Z650 S 2026 è esattamente l'ulteriore sviluppo che molti speravano. Senza modificare il collaudato concetto di base, Kawasaki ha apportato le giuste modifiche. La nuova ergonomia, in particolare, fa la differenza e porta la moto a un nuovo livello, sia per i piloti più alti che per l'uso quotidiano. In conclusione, la Z650 S non è una moto spettacolare, ma estremamente armoniosa, ed è proprio questo che ne determina il successo. In questa classe, è tutto ciò di cui si ha bisogno.- Motore molto accessibile e dalla risposta fluida
- Prestazioni elevate alle basse e medie velocità
- Ergonomia notevolmente migliorata, adatta anche ai piloti più alti
- Maneggevolezza molto leggera e giocosa
- Elevato livello di comfort quotidiano e facilità d'uso
- Frizione facilmente controllabile, ideale per il traffico cittadino
- Equipaggiamento moderno con display TFT e controllo della trazione
- Interessante rapporto qualità-prezzo
- Motore poco emozionale, quasi nessun aumento delle prestazioni al top
Articolo dal 20/03/2026 | 10.327 Visualizzazioni